Sul nucleare e le energie alternative

Poco tempo fa in Italia si è tenuto un referendum per decidere se investire sull’energia nucleare al quale il popolo italiano ha risposto dicendo di preferire le cosiddette energie alternative. Scelta discutibile ma comunque lecita perché stabilita da una votazione svoltasi rispettando regole precise. Non fosse che ad ogni proposta di costruire nuove centrali a biogas, a biomassa, di implementare pannelli solari e fotovoltaicio di installare pale eoliche partono le proteste di gruppi cosiddetti ambientalisti che si lamentano per odori molesti, bruttezze ambientali e possibili pericoli, essendo stati proprio loro a votare contro l’energia nucleare. L’Italia come è noto non è autosufficiente dal punto di vista energetico e non fa nulla per aumentare la quota di energia prodotta all’interno del Paese, trovandosi così costretta ad importare energia da Paesi in cui la democrazia spesso è un optional. Se davvero l’Italia vuole essere contro il nucleare, anche se a torto, non dovrebbe importare energia prodotta con questo metodo da Paesi che hanno le centrali a pochi chilometri dai nostri confini e aggiustarsi con qualche altro sistema interno. Se invece volesse mettere in atto una visione scientifica corretta, dovrebbe produrre energia sia col nucleare che con le energie alternative. In questo modo non solo aumenterebbe la propria autosufficienza, ma ridurrebbe altresì i costi energetici per la popolazione.

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Sul nucleare e le energie alternativeultima modifica: 2013-03-22T19:14:00+01:00da ogmenergia
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